Visualizza le informazioni relative alla Sala Polivalente
Visualizza il calendario della Sala Polivalente
Visualizza il calendario della Sala Polivalente
Visualizza le informazioni relative al Palacasumaro
Le altre opere artistiche presenti in chiesa
| Parrocchia di San Lorenzo |
In questa sezione vi è una breve descrizione delle altre opere della parrocchia di San Lorenzo di Casumaro.
Le statue in legno dipinto, raffiguranti i santi protettori, S. Lorenzo e S. Pancrazio (cm 92) che sono poste di fianco all'altare maggiore e che risalgono all'anno 1550. È il reperto artisico più vecchio della chiesa.
Il Quadro dell'Altare Maggiore, restaurato, a spese della Cooperativa Edile di Casumaro, raffigura la Gloria del Martirio dei santi S. Lorenzo e S. Pancrazio, protettori della Parrocchia di Casumaro.
E opera di grande valore, perché è attribuita al grande pittore ferrarese Carlo Bononi, che la compose per questa chiesa, nell'anno 1608. Il quadro dopo il restauro, è mirabile nell'accostamento e nella contrapposizione dei colori e delle figure. Il grande quadro è collocato in una artistica Pala Lignea, tutta intarsiata nel legno e risalente alla fine del 1600.
La grande Pala Lignea - (m 8,20x5,10) posta nell'abside e che sostiene il grande quadro di Bononi, in origine è stata rifinita in foglia
d'oro e d'argento, purtroppo nei secoli passati è stata fortemente deteriorata da interventi pittorici di porporina, ottonella, con la conseguenza di avere guastata l'iniziale bellezza.
Durante i lavori di restauro della Volta del Presbiterio, tutta la grande Pala è stata restaurata e riportata ai colori originali ed appare veramente bella ed imponente, ricca di ori e di meravigliosi colori.
Coro ligneo, in noce nostrana, realizzato nell'abside. Anno di costruzione 1665 e restaurato da Gianfranco Benfenati di Casumaro
nell'anno 2000.
Primo altare a sinistra: contiene il quadro di Benedetto Gennari, scolaro del sommo pittore il Guercino, raffigurante S. Antonio da Padova dipinto verso il 1670 e restaurato nel 1994 da Roberta Baruffaldi.
Altare della Madonna del S. Rosario. È il secondo altare a sinistra di chi entra in Chiesa,ed è dedicato alla B.V. del S. Rosario. Infatti al centro di una bella pala lignea del centese Domenico Natali, che la costruì per la nostra Chiesa nell'anno 1660 e che venne restaurata nell'anno 1989, è collocata la preziosa statua in cartapesta della Madonna del Rosario di Gabriello Arcangelo Piò (1749) grande artista bolognese. Attorno alla statua della Madonna vi sono disposti quindici quadretti in tela, (del 1670) raffiguranti i quindici misteri
del S. Rosario. Questi quadretti sono attribuiti alla scuola del sommo pittore centese e precisamente al Ficatelli (scolaro del Guercino).
Tuto l'altare è stato recentemente restaurato e rifatto. Il palliotto in scagliola colorata è della Scuola di Carpi, ed è datato all'anno 1689.
Primo altare a destra. Quadro di anonimo, risalente al 1680, raffigurante la Crocifissione con 4 santi, restaurato da Roberta Baruffaldi e sponsorizzato dal Gruppo Presepio.
Secondo altare a destra: Ancona lignea di Giuseppe Paradossi di Cento del 1685. Quadro di anonimo, raffigurante il "Transito di S. Giuseppe" dipinto verso il 1685. E una bella copia del Franceschini, grande pittore bolognese.
Balaustra in marmi colorati di Verona, dell'anno 1700, restaurata dal marmista casumarese Erasmo Bizzi nel 1997.
Organo a Canne dei fratelli marchigiani Andrea e Filippo Fedeli. Composto nell'anno 1781. Restaurato nel 1992 a spese della cassa di Risparmio di Cento dalla ditta "Ruffatti" di Padova.
Altare maggiore in marmo di Verona e di Carrara del 1799. È molto bello il tabernacolo con putti in marmo di Carrara.
Le statue in legno dipinto, raffiguranti i santi protettori, S. Lorenzo e S. Pancrazio (cm 92) che sono poste di fianco all'altare maggiore e che risalgono all'anno 1550. È il reperto artisico più vecchio della chiesa.
Il Quadro dell'Altare Maggiore, restaurato, a spese della Cooperativa Edile di Casumaro, raffigura la Gloria del Martirio dei santi S. Lorenzo e S. Pancrazio, protettori della Parrocchia di Casumaro.
E opera di grande valore, perché è attribuita al grande pittore ferrarese Carlo Bononi, che la compose per questa chiesa, nell'anno 1608. Il quadro dopo il restauro, è mirabile nell'accostamento e nella contrapposizione dei colori e delle figure. Il grande quadro è collocato in una artistica Pala Lignea, tutta intarsiata nel legno e risalente alla fine del 1600.
La grande Pala Lignea - (m 8,20x5,10) posta nell'abside e che sostiene il grande quadro di Bononi, in origine è stata rifinita in foglia
d'oro e d'argento, purtroppo nei secoli passati è stata fortemente deteriorata da interventi pittorici di porporina, ottonella, con la conseguenza di avere guastata l'iniziale bellezza.
Durante i lavori di restauro della Volta del Presbiterio, tutta la grande Pala è stata restaurata e riportata ai colori originali ed appare veramente bella ed imponente, ricca di ori e di meravigliosi colori.
Coro ligneo, in noce nostrana, realizzato nell'abside. Anno di costruzione 1665 e restaurato da Gianfranco Benfenati di Casumaro
nell'anno 2000.
Primo altare a sinistra: contiene il quadro di Benedetto Gennari, scolaro del sommo pittore il Guercino, raffigurante S. Antonio da Padova dipinto verso il 1670 e restaurato nel 1994 da Roberta Baruffaldi.
Altare della Madonna del S. Rosario. È il secondo altare a sinistra di chi entra in Chiesa,ed è dedicato alla B.V. del S. Rosario. Infatti al centro di una bella pala lignea del centese Domenico Natali, che la costruì per la nostra Chiesa nell'anno 1660 e che venne restaurata nell'anno 1989, è collocata la preziosa statua in cartapesta della Madonna del Rosario di Gabriello Arcangelo Piò (1749) grande artista bolognese. Attorno alla statua della Madonna vi sono disposti quindici quadretti in tela, (del 1670) raffiguranti i quindici misteri
del S. Rosario. Questi quadretti sono attribuiti alla scuola del sommo pittore centese e precisamente al Ficatelli (scolaro del Guercino).
Tuto l'altare è stato recentemente restaurato e rifatto. Il palliotto in scagliola colorata è della Scuola di Carpi, ed è datato all'anno 1689.
Primo altare a destra. Quadro di anonimo, risalente al 1680, raffigurante la Crocifissione con 4 santi, restaurato da Roberta Baruffaldi e sponsorizzato dal Gruppo Presepio.
Secondo altare a destra: Ancona lignea di Giuseppe Paradossi di Cento del 1685. Quadro di anonimo, raffigurante il "Transito di S. Giuseppe" dipinto verso il 1685. E una bella copia del Franceschini, grande pittore bolognese.
Balaustra in marmi colorati di Verona, dell'anno 1700, restaurata dal marmista casumarese Erasmo Bizzi nel 1997.
Organo a Canne dei fratelli marchigiani Andrea e Filippo Fedeli. Composto nell'anno 1781. Restaurato nel 1992 a spese della cassa di Risparmio di Cento dalla ditta "Ruffatti" di Padova.
Altare maggiore in marmo di Verona e di Carrara del 1799. È molto bello il tabernacolo con putti in marmo di Carrara.
