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Parrocchia di San Lorenzo
Guida storico-artistica della parrocchia di San Lorenzo
La Chiesa Parrocchiale di S. Lorenzo, posta ora in Comune di Cento, ha una storia che dura ormai da oltre 600 anni. In questi sei secoli i casumaresi hanno realizzato le varie trasformazioni architettoniche dell'edificio murario, arricchendolo poi nel corso dei secoli, di molte e preziose opere d'arte. Notevoli sono le opere artistiche racchiuse nell'intervento della chiesa. Tra le pagine di questa guida una breve presentazione 1 - II Soffitto Ligneo a Lacunari Ellittici Dipinti. Il soffitto ligneo a lacunari Ellittici dipinti, posto nella navata della Chiesa è l'opera di maggior pregio di tutta la Parrocchia. Il grande assito fu costruito verso il 1650 dal capomastro modenese Domenico Maria Parenti. In questi ultimi decenni il soffitto si presentava in pessime condizioni. Le infiltrazioni d'acqua, la presenza di ampie fessurazioni, la totale rovina della pellicola pittorica, in molte parti distaccata, richiedevano un audace restauro. Ma la spesa richiesta e la vastità dei provvedimenti da prendere, allontanavano sempre la realizzazione del desiderato progetto. Nell'anno 2001, il Consiglio per gli Affari Economici, decise di realizzare il restauro generale, affidando all'Ing.Bringhenti Alberto di Modena e alla Restauratrice casumarese Baruffali Roberta la grande impresa del prezioso restauro. Il soffitto è unico del suo genere in tutte le chiese della Pianura Padana. Oggi tutto il grande soffitto, restaurato e illuminato razionalmente, appare come un'opera artistica veramente eccezionale. Le pitture del 1800, riportate in bella visione danno un pregio straordinario a tutta la Chiesa. 2 - II Grande Affresco della Volta del Presbiterio. Il Presbiterio è il luogo più sacro e più importante di tutta la Chiesa. In questo spazio è infatti collocato il Tabernacolo, l'Altare Maggiore e l'Abside. Il nostro Presbiterio costruito come Chiesa verso il 1515-1520 rimase senza pitture sino alla prima metà del 1600. Nel 1608 i casumaresi affidarono al grande pittore ferrarese CARLO BONONI la composizione del Quadro dell'Altare maggiore che rappresenta la gloria del martirio di S. Lorenzo e S. Pancrazio, protettori del paese. Dopo aver realizzato questo straordinario quadro, lo abbellirono di una meravigliosa Pala di Legno intagliato e dorato e pensarono di affrescare tutta la grande volta del presbiterio con un affresco intonato alla: "GLORIA DELLA TRINITÀ". Purtroppo verso il 1760, in Casumaro, si sviluppò una grande pestilenza. I Casumaresi allora decisero di ricoprire di calce tutti gli affreschi della chiesa e quelli in particolare del Presbiterio. Verso il 1860 Don Gaetano Tonioni, forse stanco di vedere tutto quel biancore, fece ridipingere la volta del Presbiterio da un certo Gilli Giuseppe inbianchino di Renazzo. Il lavoro risultò una misera opera, appena accettabile! Nell'anno 1998, sotto la spinta del nuovo Consiglio per gli affari Economici, si pensò di restaurare tutta la volta, che nel frattempo si era deteriorata. L'architetto BELLINO GALANTE di Ferrara e la Sig.ina BARUFFALDI ROBERTA guidarono il recupero artistico della grande impresa. La vera sorpresa avvenne quando, sistemate le impalcature e arrivati a pochi centimetri dalla volta del soffitto, ci si accorse che sotto quella misera pittura si nascondeva il prezioso affresco che i casumaresi avevano realizzato verso il 1650 circa e di cui si era persa la memoria. Ora il grande affresco, di grande effetto scenografico, appare a noi in un tripudio luminoso di colori e di movimento. E' questa la "Grande Scoperta" di questi ultimi anni e valorizza fortemente tutta la nostra Chiesa. Ultimo aggiornamento (Giovedì 19 Novembre 2009 14:40) Il nuovo altare
Dopo tanti quadri, altari e pareti restaurate e riportate al primitivo splendore, nella nostra chiesa c'è finalmen- te una nuova realtà È il nuovissimo altare in legno di ciliegio costruito e collocato al centro del Presbiterio, davanti al monumentale altare di marmo del 1700. È stato inaugurato la sera del 1° agosto 2005, presenti i sindaci di Cento, Finale Emilia e Bondeno, e altre autorità. Tutti i presenti alla semplicissima cerimonia ne hanno apprezzato la forma snella e classicheggiante, la bellezza e la preziosità del legno di ciliegio usato per le due statue scolpite e poste nelle nicchie dorate e la bellissima composizione della "Croce Pompesiana" intagliata nella tavola della mensa. Da queste pagine un sentito grazie ed ammirazione per il giovane autore e compositore dell'opera: Adrea Garutti di S. Carlo laureando dell'accademia di Venezia.Ultimo aggiornamento (Giovedì 19 Novembre 2009 14:41) Le altre opere artistiche presenti in chiesa
In questa sezione vi è una breve descrizione delle altre opere della parrocchia di San Lorenzo di Casumaro.
Le statue in legno dipinto, raffiguranti i santi protettori, S. Lorenzo e S. Pancrazio (cm 92) che sono poste di fianco all'altare maggiore e che risalgono all'anno 1550. È il reperto artisico più vecchio della chiesa. Il Quadro dell'Altare Maggiore, restaurato, a spese della Cooperativa Edile di Casumaro, raffigura la Gloria del Martirio dei santi S. Lorenzo e S. Pancrazio, protettori della Parrocchia di Casumaro. E opera di grande valore, perché è attribuita al grande pittore ferrarese Carlo Bononi, che la compose per questa chiesa, nell'anno 1608. Il quadro dopo il restauro, è mirabile nell'accostamento e nella contrapposizione dei colori e delle figure. Il grande quadro è collocato in una artistica Pala Lignea, tutta intarsiata nel legno e risalente alla fine del 1600. La grande Pala Lignea - (m 8,20x5,10) posta nell'abside e che sostiene il grande quadro di Bononi, in origine è stata rifinita in foglia d'oro e d'argento, purtroppo nei secoli passati è stata fortemente deteriorata da interventi pittorici di porporina, ottonella, con la conseguenza di avere guastata l'iniziale bellezza. Durante i lavori di restauro della Volta del Presbiterio, tutta la grande Pala è stata restaurata e riportata ai colori originali ed appare veramente bella ed imponente, ricca di ori e di meravigliosi colori. Coro ligneo, in noce nostrana, realizzato nell'abside. Anno di costruzione 1665 e restaurato da Gianfranco Benfenati di Casumaro nell'anno 2000. Primo altare a sinistra: contiene il quadro di Benedetto Gennari, scolaro del sommo pittore il Guercino, raffigurante S. Antonio da Padova dipinto verso il 1670 e restaurato nel 1994 da Roberta Baruffaldi. Altare della Madonna del S. Rosario. È il secondo altare a sinistra di chi entra in Chiesa,ed è dedicato alla B.V. del S. Rosario. Infatti al centro di una bella pala lignea del centese Domenico Natali, che la costruì per la nostra Chiesa nell'anno 1660 e che venne restaurata nell'anno 1989, è collocata la preziosa statua in cartapesta della Madonna del Rosario di Gabriello Arcangelo Piò (1749) grande artista bolognese. Attorno alla statua della Madonna vi sono disposti quindici quadretti in tela, (del 1670) raffiguranti i quindici misteri del S. Rosario. Questi quadretti sono attribuiti alla scuola del sommo pittore centese e precisamente al Ficatelli (scolaro del Guercino). Tuto l'altare è stato recentemente restaurato e rifatto. Il palliotto in scagliola colorata è della Scuola di Carpi, ed è datato all'anno 1689. Primo altare a destra. Quadro di anonimo, risalente al 1680, raffigurante la Crocifissione con 4 santi, restaurato da Roberta Baruffaldi e sponsorizzato dal Gruppo Presepio. Secondo altare a destra: Ancona lignea di Giuseppe Paradossi di Cento del 1685. Quadro di anonimo, raffigurante il "Transito di S. Giuseppe" dipinto verso il 1685. E una bella copia del Franceschini, grande pittore bolognese. Balaustra in marmi colorati di Verona, dell'anno 1700, restaurata dal marmista casumarese Erasmo Bizzi nel 1997. Organo a Canne dei fratelli marchigiani Andrea e Filippo Fedeli. Composto nell'anno 1781. Restaurato nel 1992 a spese della cassa di Risparmio di Cento dalla ditta "Ruffatti" di Padova. Altare maggiore in marmo di Verona e di Carrara del 1799. È molto bello il tabernacolo con putti in marmo di Carrara. |

È il nuovissimo altare in legno di ciliegio costruito e collocato al centro del Presbiterio, davanti al monumentale altare di marmo del 1700. È stato inaugurato la sera del 1° agosto 2005, presenti i sindaci di Cento, Finale Emilia e Bondeno, e altre autorità. Tutti i presenti alla semplicissima cerimonia ne hanno apprezzato la forma snella e classicheggiante, la bellezza e la preziosità del legno di ciliegio usato per le due statue scolpite e poste nelle nicchie dorate e la bellissima composizione della "Croce Pompesiana" intagliata nella tavola della mensa. Da queste pagine un sentito grazie ed ammirazione per il giovane autore e compositore dell'opera: Adrea Garutti di S. Carlo laureando dell'accademia di Venezia.