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Disfida Nazionale del Tortello di Zucca 2010
| News |
Quest’anno ritorna in patria dopo cinque anni di volontario peregrinare. Mantova, Reggiolo, Parma, Modena e Bologna sono state le città che l’hanno ospitato, dandogli ulteriore lustro, celebrando un piatto che oltre ad essere identitario si è dimostrato duttile, contaminato e contaminante.
Queste caratteristiche sono quest’ anno confermate dalla presenza di cuochi bosniaci e sudtirolesi, ovviamente oltre agli chef emiliani. Tornare a Cento, dove la Disfida è nata nel lontano 1994, completa e chiude idealmente, un viaggio attraverso la cultura materiale e gastronomica di un territorio ampio e ricco quale la pianura emiliano e lombarda.
Per ragioni organizzative, si è scivolati a gennaio, praticamente quasi “fuori stagione”.
Ma è pur vero che oggi il tortello o cappellaccio si mangia fino alle porte dell’estate, in ciò aiutati dalle tecnologie della catena del freddo.
La formula della serata sarà quella ormai collaudata ed affermata: gourmet, nuovi gastronomi, giornalisti, cuochi e commensali, curiosi ed intelligenti, giudicheranno le varie ricette in concorso e contribuiranno ad aumentare l’alone di leggenda che circonda questo piatto dalle fattezze femminili, dai tramandi identitari e famigliari, dal gusto avvolgente e suadente, capace di coinvolgere i sensi e la memoria.
In questi anni la Disfida ha contribuito a salvare decine di ricette, a rimettere in coltivazione varietà, quali la “cappello del prete” e la “violina”, messe in dimenticatoio da un'agricoltura industriale e dissennata oltre che massiva.
Sei i cuochi che si esibiranno presentando una propria ricetta, originale e gustosa.
Come sempre il clima sarà quello di una gara “rigorosa” e “giocosa” e la sfida che avverrà ai fornelli “a suon di tortelli”.
La formula della manifestazione organizzata dalla Condotta Slow Food Cento prevede che cuochi e commensali siano protagonisti della serata. Questi ultimi costituiranno come sempre la giuria popolare e, assieme alla giuria tecnica, decreteranno il piatto più gradito della serata.
Il vincitore si aggiudicherà lo stendardo simbolo della manifestazione, realizzato dal pittore Emilio Mattioli, che potrà affiggere nel proprio locale per l’intero anno. Il costo della serata inclusa la selezione dei vini sarà di 30 euro per i soci Slow Food e 35 euro i non soci
Ultimo aggiornamento (Lunedì 18 Gennaio 2010 09:41)
